Questa realizzazione nasce dal recupero di una tipica casa di ringhiera dei primi del Novecento, un edificio che versava in un avanzato stato di degrado e inutilizzo, caratterizzato da impianti obsoleti, elevate dispersioni energetiche e una distribuzione degli spazi non più adeguata alle esigenze dell’abitare contemporaneo.
L’obiettivo dell’intervento è stato quello di preservare l’identità architettonica dell’immobile, reinterpretandola attraverso un progetto di riqualificazione completa capace di coniugare conservazione, efficienza energetica e qualità dell’abitare. Ogni scelta progettuale è stata orientata a valorizzare il patrimonio edilizio esistente, evitando interventi invasivi e privilegiando soluzioni che ne incrementassero le prestazioni e il valore nel tempo.
L’intervento è stato realizzato anche grazie agli incentivi del Superbonus 110%, che hanno consentito di affrontare in modo organico la riqualificazione dell’involucro edilizio. Le facciate sono state isolate mediante cappotto termico, la copertura è stata completamente ricostruita con un nuovo pacchetto altamente isolante e sono stati installati serramenti ad elevate prestazioni, riducendo sensibilmente le dispersioni energetiche e migliorando il comfort interno in tutte le stagioni.
Parallelamente agli interventi sull’involucro, è stato completamente rinnovato il sistema impiantistico. L’edificio è oggi climatizzato mediante un impianto radiante a pavimento alimentato da pompa di calore ad alta efficienza, integrato con un impianto fotovoltaico installato in copertura. Questa soluzione consente di ridurre in modo significativo i consumi energetici, limitare le emissioni e garantire un elevato livello di comfort abitativo attraverso un sistema completamente elettrico.
Anche gli spazi interni sono stati oggetto di una profonda riorganizzazione. La distribuzione originaria è stata ripensata per creare ambienti più luminosi, funzionali e continui, capaci di rispondere alle esigenze dell’abitare contemporaneo senza perdere il carattere dell’edificio storico. La nuova configurazione valorizza la luce naturale, migliora la fruibilità degli ambienti e favorisce una maggiore connessione tra le diverse zone della casa.
Particolare attenzione è stata dedicata al recupero degli elementi architettonici esistenti. La scala in pietra, elemento identitario dell’edificio, è stata restaurata e valorizzata attraverso l’inserimento di nuovi parapetti in acciaio dal disegno essenziale e di un progetto illuminotecnico che ne esalta la matericità e la centralità distributiva. Il linguaggio contemporaneo degli inserti dialoga con la struttura storica senza alterarne l’identità, evidenziando il contrasto tra materiali tradizionali e dettagli moderni.
La scelta dei materiali e delle finiture segue la stessa filosofia progettuale: superfici essenziali, tonalità neutre e materiali durevoli contribuiscono a creare ambienti luminosi, sobri e senza tempo, nei quali l’architettura diventa protagonista attraverso proporzioni, luce e qualità dello spazio piuttosto che mediante elementi decorativi.
Questa realizzazione rappresenta un esempio di come il recupero del patrimonio edilizio esistente possa diventare un’opportunità per generare nuova qualità architettonica. Un edificio ormai in disuso è stato trasformato in una residenza efficiente, sostenibile e contemporanea, capace di conservare la memoria del luogo e, al tempo stesso, di soddisfare gli standard prestazionali e abitativi richiesti dall’architettura di oggi.